2° EDIZIONE DEL FESTIVAL DEL CORTOMETRAGGIO

Maggio 19, 2008 by dimigra

locandina festival

FILOTEO ALBERINI 17 – 18 MAGGIO 2008

Il Festival si svolgerà nella città di Orte. I corti verranno proiettati al Cinema Alberini. Festival del cortometraggio aperto a tutti gli autori residenti sul territorio Italiano. Da quest’ anno è attiva la sezione internazionale, per i cortometraggi di animazione aperta a tutti gli autori residenti in ogni parte del mondo. Sono ammesse al concorso opere di finzione di qualunque genere cinematografico, realizzate esclusivamente in digitale. Non sono ammesse opere in pellicola.

Il sito del festival: www.festivalalberini.it troverete liberatoria, iscrizione e regolamento per patecipare al festival.

Per informazioni: info@festivalalberini.it – Tel. 320/1950252

IL SITO DEL FESTIVAL www.festivalalberini.it Troverete news, rassegna stampa, i vincitori della scorsa edizione 2007, gli ospiti e la giuria.

I PREMI IN PALIO PER LA 2° EDIZIONE DEL FESTIVAL DEL CORTOMETRAGGIO FILOTEO ALBERINI 17 – 18 MAGGIO 2008

Il concorso è aperto ad opere di finzione di durata non superiore a 20 minuti, titoli di testa e di coda compresi, realizzate esclusivamente con tecnologie video digitali. Sono escluse dal concorso opere documentarie e opere in pellicola. Il termine ultimo per l’iscrizione al concorso è fissato al 24 Aprile 2008. Il festival del cortometraggio Filoteo Alberini e’ suddiviso in due sezioni:

“CONCORSO FILOTEO ALBERINI”

- Primo premio: Conferito al miglior cortometraggio finalista del festival Filoteo Alberini ammonta a: 1000,00 Euro

- Premio del pubblico: Targa

- Premio critica: Targa

Verranno inoltre assegnate le seguenti menzioni:

- Menzione speciale alla miglior regia

- Menzione speciale alla miglior attore

- Menzione speciale alla miglior sceneggiatura

- Menzione speciale alla miglior fotografia

- Menzione speciale alla miglior colonna sonora

“CONCORSO FILOTEO ALBERINI ANIMATION”

Einstürzende Neubauten – in concerto

Aprile 11, 2008 by dimigra

Locandina Concerto

I tedeschi Einstürzende Neubauten, guidati da Blixa Bargeld ed attivi da più di 27 anni, sono tra le band più importanti e significative del movimento industrial, che sconvolse la scena musicale europea (e non) tra la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 80. Nello specifico, la cifra espressiva degli Einstürzende Neubauten consisteva nell’utilizzo di strumentazioni atipiche, comprendenti martelli pneumatici, lamiere metalliche, tubi flessibili, compressori e altri elementi capaci di creare un suono alienante, ricco di dissonanze, rappresentativo della moderna civiltà industriale.
A partire da Haus Der Lüge (1989) il percorso degli Einstürzende Neubauten intraprende nuove direzioni: la foga distruttiva degli esordi comincia ad essere dapprima stemperata in canzoni più lineari (sebbene ancora arricchite da cacofonie industriali e da un approccio nevrotico e inquieto), e successivamente trasfigurata in una formula sonora contenuta e raffinata. Nel 2007 hanno pubblicato “Alles Wieder Offen” (“Tutto ancora aperto”), un disco che rimette nuovamente tutto in discussione e che ridà voce all’impellenza creativa della band. Dopo aver lottato gli uni contro gli altri per decenni gli strumenti degli E.N. sembrano voler esplorare con il loro suono unico, affiatamenti più convenzionali. Il risultato è decisamente superlativo e rende “Alles Wieder Offen” uno dei più bei dischi di sempre della band.

Capri Art Film FEstival

Aprile 3, 2008 by dimigra

locandina festival

L’Associazione Capri Film Festival, composta da giovani isolani e non, nasce allo scopo di promuovere sul territorio occasioni di confronto collettivo, utilizzando gli strumenti del cinema e, più in generale, dell’arte. In quest’ottica, si pone anche l’edizione 2008 del Capri Art Film Festival, una kermesse filmica e fotografica che vuole essere un momento nel quale, riagganciandosi al filo conduttore della prima edizione, si possa innanzitutto dialogare e discutere, con la profonda convinzione che l’arte e le parole siano oggi le armi più immediate e, probabilmente, più opportune per sensibilizzare la società – ed, in specie, le giovani generazioni – sui temi più annosi della nostra quotidianità. Anche nella seconda edizione del Capri Art Film Festival, quindi, le immagini ed i suoni saranno i propulsori di un grande momento di riflessione e, si spera, di crescita collettiva.

Il Tema – La diversità

Anche per questa seconda edizione il filo conduttore del Festival sarà rappresentato dal tema “La diversità”, affrontata nell’ottica: “Accettare la diversità, per far crescere la società”. Omosessuale, povero, extracomunitario, analfabeta, disabile. Sono solo vocaboli che null’altro che attengono se non ad una condizione dell’uomo, anche se comunemente utilizzati nelle loro accezioni più dispregiative. Sì perchè la diversità stanca, infastidisce, spesso spaventa. Specie in una società come la nostra che troppo spesso non sa cosa sia il dialogo. Da Capri riparte il viaggio di chi crede che arte e piccoli momenti di riflessione possano contribuire a rifuggire da ogni luogo comune ed a far comprendere che, attraverso la conoscenza e la condivisione di idee, ogni diversità può essere una forza, e non un limite, della società.

ELENA GHIGAS, UN PIANOFORTE E LA PERFEZIONE DI UN’IMPROVVISAZIONE

Marzo 26, 2008 by dimigra

 

Mercoledì 26 marzo, sul piccolo ma vitale palco del Caffè Letterario di Lecce, ci saranno note, ma anche magia. Le note saranno quelle sprigionate dal pianoforte, la magia quella della giovane e un po’ folle musicista Elena Ghigas. Lo spettacolo, che fa parte della rassegna “Quante storie per un caffè” si intitola “L’altra faccia” e si preannuncia come un’improvvisazione al pianoforte, non senza coup de théâtre.
Elena Ghigas è artista eclettica con una formazione che spazia dagli studi classici, alla musica, alla psicologia, alla didattica.
Ha conseguito la maturità classica con anticipazione per merito e, successivamente, si è diplomata  in pianoforte presso il Conservatorio “T.Schipa” di Lecce. La sua ricerca artistica, supportata dagli studi di psicodinamica, coniuga il rigore della tradizione con quelle sperimentazioni più ardue ed ardite, che l’hanno condotta all’incontro con l’elettronica e alla collaborazione con i Cocoon sul palco dello Streamfest (Salento New Media Festival). L’interesse per la formazione in età prescolare insieme alla ricerca in ambito didattico sono approdati di recente nella realizzazione di un laboratorio di musica e gioco per bambini, presso le Manifatture Knos di Lecce.
La curiosità per il teatro le ha offerto l’opportunità di collaborare con alcune compagnie teatrali salentine, tra cui Nasca  Teatri di Terra e Oistros. Attualmente è impegnata nella realizzazione della colonna sonore del film “I dieci specchi” dei bresciani Geraldi e Congiusti.
E’ laureanda in “Discipline della ricerca psicologico-sociale” all’Università  “La Sapienza” di Roma.
“(…)Nacque così Elena Ghigas, un misto di polveri, eredità di pianeti diversi…un pò folle, un pò lontana, forse un pò aliena!” da http://www.myspace.com/elenaghigas

Andrea Rivera

Marzo 22, 2008 by dimigra

foto “Andrea Rivera”

Andrea Rivera convince chiunque abbia fatto anche solo una volta la sua conoscenza. Dal passante in cerca di qualcosa da bere che lo ha incontrato per le strade di Trastevere, il quartiere romano, a chi è solito sintonizzare il televisore domenica sera su Raitre, per la trasmissione di Serena Dandini, “Parla con me”. Comico, cantante, autore di stornelli, giornalista citofonico… ma Andrea Rivera cosa fa veramente nella vita? Dice di sè: “Quello che definisce meglio la mia attività è il termine teatrocanzone, un blob di comicità e musicalità. È questo che io faccio per vivere e i “citofoni” sono in parte uno strumento necessario all’artista per farsi conoscere, per lavorare poi sul teatro. Da ragazzino passavo pomeriggi interi a citofonare a caso alle persone e a prendere in giro chi mi rispondeva. Devo dire che poi è anche un ottimo escamotage per evitare la trafila delle liberatorie necessarie all’utilizzo di un’intervista. In qualche modo è uno specchio segreto – per citare Nanni Loy – molto cinico, che rende sia me, l’intervistatore, che chi risponde più libero e senza impedimenti”.
“Nonostante io abbia collezionato ventisette denunce per disturbo della “mente” pubblica e abbia ormai una fedina penale più sporca di quella di Previti – purtroppo i miei reati non cascano in prescrizione: è il bello dell’Italia di oggi – non ho mai smesso di andare per strada. Mi permette di mantenere il contatto reale con la gente e con me stesso. Il posto che scelgo è sempre lo stesso: mi metto davanti al Bar del Cinque (quartiere Trastevere, ndr) in un crocevia di strade e passanti, mi confronto con la gente e testo le mie battute”
E dopo tre anni passati a fare l’artista di strada, denunciando tutto quello che non leggiamo sui giornali perchè “scritto in trafiletti laterali troppo piccoli”, e analizzando le mode dei passanti annoiati dal solito sabato sera, cercando così un nuovo modo di comunicare, Andrea Rivera ha ricevuto quest’anno, il prestigioso riconoscimento del Festival dedicato a Giorgio Gaber e ha scritto e interpretato la sigla finale di “Parla con me” di Serena Dandini.

Salvador Irmao

Marzo 21, 2008 by dimigra

foto “Salvador”

SALVADOR IRMÃO è un gruppo formato, verso la fine degli anni ’90, da cinque musicisti con la comune passione per la musica brasiliana: BARBARA RADI (voce e piccole percussioni), MICHELE IACCARINO (chitarra, cuatro, cavaquinho e voce), DOMENICO ANGARANO (basso e voce) ANNA LANGELLA (surdo, pandeiro, tambourine, piccole percussioni e voce), ELIO COPPOLA (drums). Se attraverso il samba si può venire a conoscenza delle passioni, della felicità, della miseria di un popolo orgoglioso che da sempre usa la musica per esorcizzare, comunicare e qualche volta denunciare il dolore del distacco dalla natia Africa, da cui fu estirpato durante le lontane dominazioni europee, la bossanova, invece, rappresenta la risposta ai cliché imposti dal vicino colosso statunitense, dei cui stilemi jazz s’è impadronita per creare una formula musicale che fonde tradizione e modernità in un personalissimo sound diventato poi, insieme al samba, il manifesto del popolo brasiliano. Poeti e musicisti hanno firmato questa musica con testi e contaminazioni rock, pop, fado, rendendola intramontabile, oltre qualsiasi moda o tendenza. SALVADOR IRMÃO propone un repertorio formato da brani bossanova e samba resi celebri da autori come Caetano Veloso, Jobim, Jorge Ben, Elis Regina, João Gilberto, Chico Buarque, Marisa Monte, Vinicius De Moraes, Djavan, Jair Rodriguez, Adoniran Barbosa e altri, rielaborandoli attraverso arrangiamenti personali, nel pieno rispetto dello spirito originale che da sempre li ha caratterizzati. Così, tra gli standard proposti emergono brani famosi come Garota De Ipanema, Mas Que Nada, Chega De Saudade, Aguas De Março, A Flor de lis, O Que Serà, Tristeza, che si alternano con altri, forse meno conosciuti, ma non per questo meno validi, che accompagnano piacevolmente lo spettatore per tutta la durata del concerto attraverso un viaggio nel mondo della magica “saudade” brasiliana.

La Roboterie : C èst maléfique!

Marzo 15, 2008 by dimigra

flyer evento

La Roboterie : C èst maléfique! Dal profondo dei ghetti più neri l’anima malefica de LaRoboterie si interroga su ciò che potrebbe accadere ad un robot se nell’intera complessità delle leggi meccaniche che la governano,acquisisse padronanaze e consapevolezza di un ipotetico Io Pensante? E se la sua totale neutralità, causata da un’ assenza di pensiero andasse a riversarsi verso un recondito LATO OSCURO finora celato?.
L’automa schiacciato dall’egoismo e dallo sfruttamento dell’essere umano, schiavo di una NON VITA, solo per soddisfarne i bisogni. prendesse coscienza di ciò si innescherebbe un meccanismo carico di vendetta rabbia rivalsa autoaffermazione ….dannoso , nocivo, pericoloso, malefico: mecanisme malefique
.Per questo quinto appuntamento continua la patnership con il Berghain,PanoramaBar di Berlino,(http://www.ostgut.de) sarà la volta di nd_baumecker ( http://www.myspace.com/nd_baumecker) “l’effetto sorpresa è molto importante,questo approccio ben definisce il mio essere,posso spaziare dalla disco alla tekno dalla house all’elettronica,il mio stile passa dal morbido al brutale,è il dancefloor il miglior luogo per speriementare” .
Dalle 01.00 fino alle 07.00 del mattino nelle due dancefloor teknochic ed electroclash si avvicenderanno i resident djs StrObot, DJ Alekt e Cavo., verrà inoltre presentato il progetto D.N.A. FACTORY :mutazioni in atto.
Visual e tekno live set : KAPS\SHIBATA (KapsRecords Bologna)(myspace.com/kaprecords).
visual: C_HORN LONDRA
Allestimenti e mostra a cura di : Sicks_art, IDEAL CRASH.

L’AEROSOL-ART DI SANDRO ZENOK

Marzo 14, 2008 by dimigra

un’opera di ZENOK

un’opera di ZENOK

Per un mese il Caffè Letterario ospita uno dei maggiori esponenti dell’aerosol-art in Italia: Sandro Zenok. Dai primi anni novanta ad oggi, Sandro Zenok partecipa ad eventi e manifestazioni di importanza nazionale, con numerose esibizioni dal vivo e apparizioni su riviste specializzate. Nel 2004 realizza le prime opere su tela con la tecnica dello spray per l’evento internazionale “Airbrush 2004″ tenutosi a Milano.
Quella di Sandro Zenok, è una pittura molto sopra le righe, caratterizzata da una particolarissima sensibilità cromatica che rende difficile una sua catalogazione critica definitiva. Se la sua formazione è da rintracciarsi nell’ambito della Aerosol art, è indubbio che, negli ultimi lavori di Zenok, di questa esperienza si conservi essenzialmente la firma e la tecnica, operando una sorta di ripiegamento e di “chiusura” su di sé, spostando la ricerca dal macro-segno grafico sul muro al micro-segno figurativo sulla tela. Lavorando, ma non esclusivamente, attorno al corpo femminile, l’artista talvolta reperisce nuove figure da inserire nella galleria delle sue creazioni, che esprimono, al di là di una ricercata e al contempo-spontanea deformità dei volti, una vibrante e spudorata sensualità. Nella sua ultima produzione, “Brigitte mie”, ogni quadro vede una donna che trionfa: esibita-disinibita, incantata-disincantata, mai naturale perché ripensata artificialmente, una suggestione filtrata dalla inesauribile fantasia di Sandro Zenok che affida al colore dei sui spray la sua personalissima forma di ribellione e di libertà. (testo di Katia Olivieri)
Ingresso libero. Ogni giorno dalle 19.30 alle 2.00

Snob Night

Marzo 14, 2008 by dimigra

Snob Night è una strana serata mensile targata Snob Production che si svolge al Rialtosantambrogio di Roma. Serata anomala e inconsueta che non si accontenta di far salire in consolle dei dj e far ballare una pista sempre gremita… tenta di fare qualcosa di più. Un laboratorio di ingegneria culturale, per dare vita a progetti speciali ed inediti in cui elementi dai percorsi e dagli stili differenti s’incontrano – just for one night – per realizzare un live diverso dal solito. Gruppi rock ed indie insieme a dj, producers accompagnati da cantanti o strumentisti, pezzi di formazioni differenti che si affiancano per la prima volta sul palco del Rialto… quasi sempre l’alchimia riesce e restituisce qualcosa di interessante, di non scontato. L’intento è insieme quello di assistere a momenti musicali in qualche modo unici e di favorire il fermento creativo della città, far comunicare realtà prima distanti, generando contatti, collaborazioni (e amicizie).
Oltre alla musica, mostre di grafica e di fotografia, presentazioni cinematografiche, come l’anteprima nazionale di “Le Mele Di Adamo” di Anders Thomas Jensen, istallazioni audiovisive interattive, tra cui La Stanza dei Bottoni, uno spazio colmo di macchine digitali ed analogiche, sinth, campionatori, teremin e drum machine, tutto a disposizione del pubblico.

LE PAROLE DELLA POLITKOVSKAJA E LA VOCE DI MAKSIN CRISTAN

Marzo 12, 2008 by dimigra

foto Maksim Cristan

Il 12 marzo, il Caffè Letterario di Lecce apre le sue porte ad uno scrittore-personaggio, che con il suo romanzo (Fanculopensiero), edito da Feltrinelli nel 2007, ha fatto conoscere la sua originale storia ad un vasto pubblico. Si tratta di Maksim Cristan, scrittore di strada. Nato nella notte delle streghe del 1966, a Pola, Istria, è approdato a Milano nel 2000, per poi trasferirsi a Lecce nel 2005. Una vita fuori dagli schemi, segnata da scelte radicali, testimoni di una personalità complessa e profonda.
Nell’ambito della rassegna “Quante storie per un caffè”, che vede la direzione artistica di Ippolito Chiarello e la collaborazione con NASCA Teatri di terra, Maksim presenta letture, oltre che di sue tre poesie, di brani tratti dal “Diario russo” di Anna Politkovskaja*, un libro che è il testamento morale della giornalista russa, ma anche la spiegazione implicita del suo assassinio, avvenuto il 7 ottobre 2006, e rimasto impunito. L’accompagnamento musicale sarà a cura del chitarrista Tommaso Manfredi.
La serata sarà un’occasione non solo per conoscere meglio lo scrittore croato – ex manager che un giorno ha deciso di lasciare tutto, per cominciare una nuova vita ed essere libero di viverla come più gli piace -, ma anche per ricordare la Politkovskaja, cronista famosa in tutto il mondo per i suoi reportage sugli orrori della guerra in Cecenia e sulle violazioni dei diritti umani in Russia, una donna che ha pagato con la propria vita la scelta di voler raccontare la verità ” Io vivo la vita e scrivo ciò che vedo”. Il reading non sostiene nessuna causa, tranne quella dei diritti principali: la libertà e la libertà di espressione.

*“Anna amava moltissimo il suo Paese, per questo non poteva stare zitta. C’era chi non voleva sentirla, chi aveva paura di ascoltarla, chi non era in grado di reggere la pesantezza delle sue denunce. Ma per tanti costituiva un esempio di impegno e coraggio”