Archivio per la categoria ‘ARTWORKS’

Mitik

Febbraio 15, 2008

opera 2

opera 1

opera 3

BIO

Dario Molinaro, è nato a Foggia il 12 gennaio 1985. Ha conseguito il diploma presso l’Istituto Statale d’Arte di Foggia ed è Laureato in Decorazione presso l’Accademia delle Belle Arti di Foggia.

MOSTRE E MANIFESTAZIONI

16 Aprile 2005 – Palazzetto dell’Arte – sala grigia – Foggia.
20 Maggio 2005 – Festa dell’Unità – P/zza Mercato – Foggia.
2 Febbraio 2006 – Personale presso il Circolo Culturale Bellamì Foggia.
3 Agosto 2006 – Festa dell’Unità – Piazzale Ferri – Manfredonia.
Novembre 2006 – Selezionato per mostra itinerante al 1° Premio Internazionale di pittura Arte Laguna- Mogliano Veneto
Dicembre 2006 – Selezionato al 2° Premio Internazionale d’Arte Boè – Palermo -
9 – 21 febbraio 2007 collettiva presso la Galleria 18 – Bologna –
10 – 17 marzo 2007 collettiva presso la galleria Il Tempio – Palermo –
1 – 10 Aprile 2007 collettiva presso la galleria Metropolitan International Art – Lecce -
26,27,28 Aprile 2007 personale presso la Fondazione Banca del Monte S. Ceci – Foggia
25 Maggio-13 Giugno 2007 collettiva presso il Circolo Culturale Bellamì – Foggia
Selezionato alla 2° Biennale di Arte Contemporanea GENOVARTE 2007 in mostra dal 16 giugno al 4 luglio 2007
Luglio 2007 – Vincitore premio Galleria dell’Artista al Premio Primavera 2007 – Foggia
Mostra presso l’ Hotel Marano – “opere scelte”- Cupra Marittima(AP)- Luglio 2007
Mostra presso il ristorante “Borgo Antico”- Grottammare(AP)- Luglio 2007
Selezionato ad Art&forte start biennale Venezia 2007 in mostra dal 4 al 26 Agosto 2007
Finalista al 2° Premio Internazionale di pittura Arte Laguna in mostra al Museo di Santa Caterina di Treviso dal 7 al 28 settembre 2007
20,21,22,23 settembre 2007 Personale presso il Circolo culturale Bellamì – Foggia
Dal 7 al 14 ottobre 2007 Collettiva“Ritratto Contemporaneo”presso la Galleria La Pergola arte-Firenze
Dal 19 al 30 ottobre 2007 Collettiva artisti finalisti del 2° premio internazionale di pittura “Arte Laguna”- Palazzo Scotti- Treviso
Dal 21 al 26 ottobre 2007 Collettiva presso il Museo Civico- Foggia
Dal 21 al 28 ottobre 2007 Collettiva “Giovane arte europea”- Galleria La Pergola arte-Firenze.
10 – 27 novembre 2007 Collettiva presso la galleria Logos di Roma;
10 – 23 novembre 2007 XII concorso Nazionale d’arte contemporanea, Saturarte- Genova
15 – 18 novembre 2007 Performance “Scribble” presso il circolo culturale Bellamì- Foggia
24 novembre 2007 Vincitore del III concorso “ARTERRY”
dal 6 al 9 dicembre 2007 Collettiva presso il circolo culturale Bellamì- Foggia
8 – 22 dicembre 2007 Collettiva “Firenze arte 2007” rassegna di natale- Galleria La Pergola arte- Firenze
14- 23 Dicembre 2007- Collettiva “Contemporaneamente”- Mediateca del Comune- Ceccano (Fr)
15- 22 Dicembre 2007- Collettiva presso il Circolo culturale Bellamì- Foggia
20 Dicembre 2007 – 7 Gennaio 2008 – Collettiva “Video art Gallery”- Galleria Metropolitan International Art- Lecce
27 Dicembre 2007 – 25 Gennaio 2008 – Collettiva “MCX5” – Milonga Caffè – Acri (CS)
10 Gennaio 2008 – 18 Gennaio 2008 – Collettiva “Giovani Campionatori Emozionali” – “Le Stanze” Cocktail Bar – Bologna
RECENSIONI

G. Benvenuto gallerista
La giovane età farebbe presupporre un tratto acerbo: tutt’ altro!
Si è di fronte ad un artista compiuto con il giusto retaggio culturale della sua epoca ma a cui non manca un’interpretazione molto personale; apparentemente una personalità introversa, ma come i grandi, esprime appieno i tempi con una lucidità impressionante. La gentilezza fa da supporto a pennellate forti e decise con immagini che arrivano direttamente allo stomaco. Un artista da seguire con molta attenzione

Antonio Onofrio da “IL GRECALE”
Cerco di andare fuori dagli schemi accademici”, ha spiegato Molinaro, “ad esempio attraverso accostamenti inusuali – spesso volutamente kitsch – tra i colori, che diano evidenza alla tela. Non c’è mai nulla di scontato. Gli stessi segni, il tratto nero dei contorni, variano di incisività a seconda delle emozioni e degli stati d’animo che fuoriescono dalla tela”.

Marzia Campagna da “ VIVEUR”

… opere che infondono tranquillità, accanto ad altre nevrotiche che vanno alla ricerca di un qualcosa che non c’è. Opere che però nascondono un animo sensibile che si riflette sulla tela con colori ora tenui ora aggressivi, accomunati da un gesto impulsivo tipico dell’arte espressionista.

Raffaele Di Mauro da “FOGGIA E FOGGIA”
Un concentrato di emozioni e studio attento del particolare, che nel passaggio da tele piccole a quelle più grandi, ha iniziato a studiare ogni minimo dettaglio delle sue opere, arrivando anche ad uno studio certosino dell’anatomia umana senza però mai ingabbiare le sue emozioni in quelle che lui stesso definisce tele concettuali.

Prof.ssa ROSALBA RICCO docente dell’Istituto d’Arte di Foggia
…mischia i corpi con figure astratte che occupano tutto lo spazio compositivo. Figure deliranti emergono quasi con violenza dai tratti caotici del colore, liberandosi dalla pittura tradizionale e accademica e approfondendo la tecnica espressiva, che nelle sue tele si traduce nell’ esigenza di nuove tematiche, di urgenti sollecitazioni emotive, in cui la forza e l’immediatezza del segno e del colore trasmettono un’ energia vitale.

Giorgiana Iannantuono da “Media” settimanale d’informazione
Nelle sue tele Molinaro racconta i sentimenti quotidiani, la gioia dei bambini “che riescono ad essere felici con le piccole cose” (come ha spiegato l’artista) e l’infelicità degli adulti che non riescono a ritrovare la serenità della fanciullezza.
Il contrasto tra tele accese di colore e movimentate nelle forme e quelle cupe e marcate nei tratti, raccontano proprio questa ricerca dell’emozione e dei sentimenti e la volontà di esprimerli in tutti i modi.
L’arte di Molinaro è un mondo fantastico creato per rappresentare il quotidiano, dove gli uomini sono manichini, maschere, caricature, mostri, con occhi allucinati spalancati, affannati.

INFO
http://foto.webalice.it/vermol
dario.molinaro@gmail.com

Camillo Lo Sasso

Febbraio 1, 2008

Bubble Rider

Big Well

Plaid skirt

Cat and mouse

Mi chiamo Camillo Lo Sasso, nasco in Lucania, alle pendici del Monte Vulture, agli inizi degli anni settanta.
Ammesso che non mi piace parlare di me stesso, provo a presentarvi in qualche modo la mia persona.
Costringevo gli adulti che mi circondavano ad aquistare per me fumetti molto prima dell’età scolare, tanto era il rapimento che mi provocavano quei libretti pieni di immagini.
Sono cresciuto esercitandomi a riprodurre le tavole dei fumetti Marvel che avevo accumulato nel corso dei miei primi sei anni di vita.
Non ho mai più smesso! Durante gli anni sono cambiati lo stile, i riferimenti iconografici, le tecniche adoperate, l’estetica, ma l’eccitazione davanti ad una una superfice bianca è la stessa di quando avevo sei anni.
La materia che preferisco trattare nelle mie illustrazioni è l’erotismo, nelle sue molteplici sfaccettature.
Circa tre anni fa ho affiancato agli strumenti tradizionali un computer ed una tavoletta grafica. I lavori presentati sono realizzati completamente in digitale, dallo schizzo alla colorazione con aerografo.
É tutto.

Candy Bird

Gennaio 1, 2008

le brâme du cerf

my blue koala

my doll cries

Candy Bird

è il nome d’arte di una giovane graphic designer nonchè illustratrice francese, con sede a Languedoc-Roussillon nel sud della Francia. Nelle sue tavole dalle tonalità molto tenui è facile imbattersi in bambini e pallide donne dall’aspetto freddo e misterioso il cui corpo è abbellito da gioielli tatuati sulla pelle.

Potete ammirare altri suoi lavori sul suo sito personale candybird.free.fr oppure sul suo space www.myspace.com/candybirds

 

Love Eman

Dicembre 8, 2007

 

“Love eman”

Il nome dietro a questa sigla è quello di Emanuele Zamponi, Milanese, classe 1980.
“Il nome “Love eman“, nasce da un lavoro che si chiama Loveeman mail. Ogni persona fissa i suoi riferimenti nel lavoro di altri, senza mai rendere atto e ringraziare questi ispiratori. Il lavoro voleva proprio scuotere questo sistema. Con un piccolo disegno, portare una sorta di attenzione, di ringraziamento fisico. Il lavoro è una via di mezzo tra la corrispondenza e l’opera d’arte; creato appositamente per essere visto dal vivo e toccato con mano. Come tutte le cose personali, vive in una dimensione d’intimità e fugge dalla sfera del virtuale. Il nome è diventato poi come un saluto, un’attitudine.
Rubato dalla chiusura di una lettera e applicato in prima pagina.”Loveeman si occupa di arte, design, e di project management.

Loveeman.com

Mr Penfold

Novembre 1, 2007

Chopper

Tadarh

This-way

 

Questo mese abbiamo il piacere di ospitare nella sezione ARTWORKS, Mr Penfold. Giovane illustratore nonchè graphic designer con residenza a Cambridge.

Vi riportiamo una simpatica intervista da lui rilasciata al sito UNDERSPRAY di cui abbiamo tradotto il testo.

Per vedere altri lavori su Mr Penfold vi invitiamo a visitare:

www.myspace.com/gresh
www.mrpenfold.blogspot.com
www.flickr.com/mrpe

Come mai hai iniziato a dipingere ?

Mio padre è uno stampatore, per cui posso dire di essere nato nell’arte.

Dove prendi l’ispirazione per i tuoi lavori?

Dai vecchietti ubriachi che di solito incontro nel pub in cui lavoro.

Qual’è l’opera che ti è venuta meglio di recente?

Alla gente sembra piacciano molto i lavori che ho realizzato per la “Hospital Records“, ma in realtà non ho un’opera che mi piaccia più delle altre. I progressi sono una costante del mio lavoro.

Quanto pensi che la notorietà di un artista influisca sulla percezione che la gente ha circa la qualità dei suoi lavori?

Ha un grosso peso per alcuni, non conta affatto per altri. Pensa al caso di Banksy, è l’esempio di una moderna forma di notorietà.

Qual’è il tuo ultimo CD acquistato, scaricato, rubato?

Ho comprato i “Preparation“dei Prefuse73. Non sonoil tipo che scarica molto dalla rete, e poi con dei negozi come Foop non ne sento il bisogno.

Come ti sei sentito quando hai visto che l’arte ti avrebbe permesso anche di fare dei soldi?

Mi sono sfregato i polpastrelli.

Perchè secondo te la gente spende molto per la musica e pochissimo per l’arte?

Credo perchè la musica è molto più economica.

Cosa avresti fatto senza l’arte?

Avrei fatto un lavoro che odiavo.

Cosa ti rende felice?

La mia ragazza. Beh dipingere ovviamente.

Cosa ti rende triste ?

Un sacco di cose, la monotonia, la morte e l’essere povero.

Cosa si prova ad essere intervistati?

Erm… cosa si prova a intervistare qualcuno?

Sesso, droga o rock&roll?

Il sesso ovviamente.

Continua a leggere questa intervista su underspray.com