Archivio per la categoria ‘LIBRI’

LE PAROLE DELLA POLITKOVSKAJA E LA VOCE DI MAKSIN CRISTAN

Marzo 12, 2008

foto Maksim Cristan

Il 12 marzo, il Caffè Letterario di Lecce apre le sue porte ad uno scrittore-personaggio, che con il suo romanzo (Fanculopensiero), edito da Feltrinelli nel 2007, ha fatto conoscere la sua originale storia ad un vasto pubblico. Si tratta di Maksim Cristan, scrittore di strada. Nato nella notte delle streghe del 1966, a Pola, Istria, è approdato a Milano nel 2000, per poi trasferirsi a Lecce nel 2005. Una vita fuori dagli schemi, segnata da scelte radicali, testimoni di una personalità complessa e profonda.
Nell’ambito della rassegna “Quante storie per un caffè”, che vede la direzione artistica di Ippolito Chiarello e la collaborazione con NASCA Teatri di terra, Maksim presenta letture, oltre che di sue tre poesie, di brani tratti dal “Diario russo” di Anna Politkovskaja*, un libro che è il testamento morale della giornalista russa, ma anche la spiegazione implicita del suo assassinio, avvenuto il 7 ottobre 2006, e rimasto impunito. L’accompagnamento musicale sarà a cura del chitarrista Tommaso Manfredi.
La serata sarà un’occasione non solo per conoscere meglio lo scrittore croato – ex manager che un giorno ha deciso di lasciare tutto, per cominciare una nuova vita ed essere libero di viverla come più gli piace -, ma anche per ricordare la Politkovskaja, cronista famosa in tutto il mondo per i suoi reportage sugli orrori della guerra in Cecenia e sulle violazioni dei diritti umani in Russia, una donna che ha pagato con la propria vita la scelta di voler raccontare la verità ” Io vivo la vita e scrivo ciò che vedo”. Il reading non sostiene nessuna causa, tranne quella dei diritti principali: la libertà e la libertà di espressione.

*“Anna amava moltissimo il suo Paese, per questo non poteva stare zitta. C’era chi non voleva sentirla, chi aveva paura di ascoltarla, chi non era in grado di reggere la pesantezza delle sue denunce. Ma per tanti costituiva un esempio di impegno e coraggio”

La Musica dei Lingalad: il nuovo libro di Donato Zoppo

Dicembre 9, 2007

Lingalad

J. R. R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, personaggi indimenticabili come Frodo, Gandalf, Aragorn. Lo spirito della natura, la libertà e la musica come parte di un sistema di perfezione e armonia. È da qui che parte il mondo dei Lingalad. La loro musica riecheggia antichi bardi che narrano di foreste incantate, elfi, spiriti dei boschi e percorsi sotto le stelle. Assistere ad un loro concerto è come entrare in un’altra vita, in cui la musica non è passatempo ma suono rivelatore, fatto di esperienza e saggezza, una musica che è allegoria di un mondo nascosto, celato agli occhi dei più affinché resti protetto.

Nati a Bergamo nel 1999, i Lingalad sono un quartetto il cui nome in lingua elfica significa “Il Canto degli Alberi”. Da Voci dalla Terra di Mezzo al DVD I Sentieri di Lingalad, il gruppo ha seguito il percorso di una musica acustica, vicina all’indole progressive-folk, che narrasse antiche gesta, che raccontasse le grandi allegorie della natura e i riferimenti letterari dell’opera tolkieniana. Raccontare l’attività dei Lingalad vuol dire narrare di quattro dischi e un DVD, del romanzo I Boschi della Luna, di centinaia di concerti in Italia e all’estero, di un crescente interesse dei mass-media, di una fama internazionale e di collaborazioni prestigiose: tutto questo è accaduto con naturalezza, con la forza antica ma sempre efficace del passaparola, con una proposta musicale e artistica comunicativa e sincera.

Raccontare i Lingalad significa parlare di quattro ragazzi che incantano platee e ascoltatori, ma che hanno avuto il coraggio di affrancarsi dalle origini tolkieniane per esprimersi liberamente con un linguaggio ancora fresco e affascinante. Il libro firmato da Donato Zoppo è arricchito dalle testimonianze del gruppo, ma anche di giornalisti come Matteo Speroni (Corriere della Sera), Elena Porcelli (Panorama), Loris Furlan (Il Mucchio), addetti ai lavori di area tolkieniana (Gianluca Comastri, Paolo Gulisano, Amy H. Sturgis etc.) e nomi celebri legati al film di Peter Jackson (Craig Parker, John Howe, Bruce Hopkins etc.). 211 pagine a colori, più di 100 fotografie, e in allegato un imperdibile cd antologico dei Lingalad con tre brani inediti. Il volume si può acquistare nelle librerie o per corrispondenza, direttamente sul sito dei Lingalad: www.lingalad.it. Il prezzo è di 18 euro.

“La musica dei Lingalad assomiglia alla musica che potrebbe creare una foresta, o il sole crescente o una tempesta in avvicinamento, se solo potessimo udirla. È una musica che non racconta soltanto storie, ma evoca quei mondi del pensiero che creano mito e leggenda. Le parole corrette per descriverla non sono legate al suono, bensì alla vista: luci e ombre, aurora, brume e pioggia” (John Howe, vincitore del Premio Oscar per la miglior scenografia con il film Il Signore degli Anelli di Peter Jackson” (dalla quarta di copertina del libro).

L’autore:
DONATO ZOPPO (Salerno, 1975): giornalista e incorreggibile divulgatore di rock progressivo, jazz e musica di confine, scrive per testate come Wonderous Stories, Le Vie Della Musica e L’Idea. È tra i fondatori del popolare web-magazine MovimentiProg, è responsabile musica del free-magazine romano Metromorfosi. È autore di Premiata Forneria Marconi 1971-2006: 35 anni di rock immaginifico (Editori Riuniti 2006), ha partecipato a Racconti a 33 giri (2003) e 100 dischi ideali per capire il rock curato da Ezio Guaitamacchi (Editori Riuniti 2007). Scrive racconti zen come Stop Over Bombay (secondo al Premio Freequency – MEI 2005), coordina il progetto TranSonanze, collabora con Vocidentro Films e Malaavia Carovana Eterea, dirige l’ufficio stampa Synpress 44.

La bizzarra impresa: da Bari a Pechino in 500

Ottobre 14, 2007

La bizzarra impresa

Danilo Elia è un ragazzo di Bari che vive a Roma e che da sempre vive il viaggio come propria fondamentale dimensione di vita. La Bizzarra Impresa è la sua seconda opera ed il primo libro di viaggi. Davvero un bel personaggio Danilo.

Del viaggiatore ha le virtù migliori: l’inquietudine, la curiosità, l’ironia. Il pubblico ha avuto modo di apprezzare la sua capacità di affabulazione tenendo tutti col fiato sospeso ad ascoltare le sue incredibili storie. Che sono poi le storie di un italiano che ama il viaggio, dimensione ormai persa dell’essere italiani, e di una persona che vorresti sentire parlare per ore. Con il suo ormai inseparabile Cinquino del 1973, Danilo sta per partire per un altro favoloso viaggio: il giro del Mediterraneo in 500. Questa volta ad accompagnarlo ci sarà la sua fidanzata e non Fabrizio, compagno della sua prima avventura. Stiamo tutti per attendere non solo la sua partenza, ma in special modo il suo ritorno e la sua prossima fatica letteraria. Grazie Danilo, hai donato al pubblico di Ariano la dimensione del Sogno. Ti porteremo sempre nel cuore.

Il libro è davvero bello e vi consiglio sia di comprarlo per voi sia di regalarlo.

Un grazie di cuore a Dino Ciccone, che con la sua sensibilità ed il suo lavoro cerca di portare avanti un altro concetto di bellezza e convivenza.

Un grazie di cuore ai ragazzi del Nomad: Francesco, Lorenzo, Paolo, Angelo, Barbara.