Archivio per la categoria ‘MUSICA’

Einstürzende Neubauten – in concerto

Aprile 11, 2008

Locandina Concerto

I tedeschi Einstürzende Neubauten, guidati da Blixa Bargeld ed attivi da più di 27 anni, sono tra le band più importanti e significative del movimento industrial, che sconvolse la scena musicale europea (e non) tra la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 80. Nello specifico, la cifra espressiva degli Einstürzende Neubauten consisteva nell’utilizzo di strumentazioni atipiche, comprendenti martelli pneumatici, lamiere metalliche, tubi flessibili, compressori e altri elementi capaci di creare un suono alienante, ricco di dissonanze, rappresentativo della moderna civiltà industriale.
A partire da Haus Der Lüge (1989) il percorso degli Einstürzende Neubauten intraprende nuove direzioni: la foga distruttiva degli esordi comincia ad essere dapprima stemperata in canzoni più lineari (sebbene ancora arricchite da cacofonie industriali e da un approccio nevrotico e inquieto), e successivamente trasfigurata in una formula sonora contenuta e raffinata. Nel 2007 hanno pubblicato “Alles Wieder Offen” (“Tutto ancora aperto”), un disco che rimette nuovamente tutto in discussione e che ridà voce all’impellenza creativa della band. Dopo aver lottato gli uni contro gli altri per decenni gli strumenti degli E.N. sembrano voler esplorare con il loro suono unico, affiatamenti più convenzionali. Il risultato è decisamente superlativo e rende “Alles Wieder Offen” uno dei più bei dischi di sempre della band.

ELENA GHIGAS, UN PIANOFORTE E LA PERFEZIONE DI UN’IMPROVVISAZIONE

Marzo 26, 2008

 

Mercoledì 26 marzo, sul piccolo ma vitale palco del Caffè Letterario di Lecce, ci saranno note, ma anche magia. Le note saranno quelle sprigionate dal pianoforte, la magia quella della giovane e un po’ folle musicista Elena Ghigas. Lo spettacolo, che fa parte della rassegna “Quante storie per un caffè” si intitola “L’altra faccia” e si preannuncia come un’improvvisazione al pianoforte, non senza coup de théâtre.
Elena Ghigas è artista eclettica con una formazione che spazia dagli studi classici, alla musica, alla psicologia, alla didattica.
Ha conseguito la maturità classica con anticipazione per merito e, successivamente, si è diplomata  in pianoforte presso il Conservatorio “T.Schipa” di Lecce. La sua ricerca artistica, supportata dagli studi di psicodinamica, coniuga il rigore della tradizione con quelle sperimentazioni più ardue ed ardite, che l’hanno condotta all’incontro con l’elettronica e alla collaborazione con i Cocoon sul palco dello Streamfest (Salento New Media Festival). L’interesse per la formazione in età prescolare insieme alla ricerca in ambito didattico sono approdati di recente nella realizzazione di un laboratorio di musica e gioco per bambini, presso le Manifatture Knos di Lecce.
La curiosità per il teatro le ha offerto l’opportunità di collaborare con alcune compagnie teatrali salentine, tra cui Nasca  Teatri di Terra e Oistros. Attualmente è impegnata nella realizzazione della colonna sonore del film “I dieci specchi” dei bresciani Geraldi e Congiusti.
E’ laureanda in “Discipline della ricerca psicologico-sociale” all’Università  “La Sapienza” di Roma.
“(…)Nacque così Elena Ghigas, un misto di polveri, eredità di pianeti diversi…un pò folle, un pò lontana, forse un pò aliena!” da http://www.myspace.com/elenaghigas

Andrea Rivera

Marzo 22, 2008

foto “Andrea Rivera”

Andrea Rivera convince chiunque abbia fatto anche solo una volta la sua conoscenza. Dal passante in cerca di qualcosa da bere che lo ha incontrato per le strade di Trastevere, il quartiere romano, a chi è solito sintonizzare il televisore domenica sera su Raitre, per la trasmissione di Serena Dandini, “Parla con me”. Comico, cantante, autore di stornelli, giornalista citofonico… ma Andrea Rivera cosa fa veramente nella vita? Dice di sè: “Quello che definisce meglio la mia attività è il termine teatrocanzone, un blob di comicità e musicalità. È questo che io faccio per vivere e i “citofoni” sono in parte uno strumento necessario all’artista per farsi conoscere, per lavorare poi sul teatro. Da ragazzino passavo pomeriggi interi a citofonare a caso alle persone e a prendere in giro chi mi rispondeva. Devo dire che poi è anche un ottimo escamotage per evitare la trafila delle liberatorie necessarie all’utilizzo di un’intervista. In qualche modo è uno specchio segreto – per citare Nanni Loy – molto cinico, che rende sia me, l’intervistatore, che chi risponde più libero e senza impedimenti”.
“Nonostante io abbia collezionato ventisette denunce per disturbo della “mente” pubblica e abbia ormai una fedina penale più sporca di quella di Previti – purtroppo i miei reati non cascano in prescrizione: è il bello dell’Italia di oggi – non ho mai smesso di andare per strada. Mi permette di mantenere il contatto reale con la gente e con me stesso. Il posto che scelgo è sempre lo stesso: mi metto davanti al Bar del Cinque (quartiere Trastevere, ndr) in un crocevia di strade e passanti, mi confronto con la gente e testo le mie battute”
E dopo tre anni passati a fare l’artista di strada, denunciando tutto quello che non leggiamo sui giornali perchè “scritto in trafiletti laterali troppo piccoli”, e analizzando le mode dei passanti annoiati dal solito sabato sera, cercando così un nuovo modo di comunicare, Andrea Rivera ha ricevuto quest’anno, il prestigioso riconoscimento del Festival dedicato a Giorgio Gaber e ha scritto e interpretato la sigla finale di “Parla con me” di Serena Dandini.

Salvador Irmao

Marzo 21, 2008

foto “Salvador”

SALVADOR IRMÃO è un gruppo formato, verso la fine degli anni ’90, da cinque musicisti con la comune passione per la musica brasiliana: BARBARA RADI (voce e piccole percussioni), MICHELE IACCARINO (chitarra, cuatro, cavaquinho e voce), DOMENICO ANGARANO (basso e voce) ANNA LANGELLA (surdo, pandeiro, tambourine, piccole percussioni e voce), ELIO COPPOLA (drums). Se attraverso il samba si può venire a conoscenza delle passioni, della felicità, della miseria di un popolo orgoglioso che da sempre usa la musica per esorcizzare, comunicare e qualche volta denunciare il dolore del distacco dalla natia Africa, da cui fu estirpato durante le lontane dominazioni europee, la bossanova, invece, rappresenta la risposta ai cliché imposti dal vicino colosso statunitense, dei cui stilemi jazz s’è impadronita per creare una formula musicale che fonde tradizione e modernità in un personalissimo sound diventato poi, insieme al samba, il manifesto del popolo brasiliano. Poeti e musicisti hanno firmato questa musica con testi e contaminazioni rock, pop, fado, rendendola intramontabile, oltre qualsiasi moda o tendenza. SALVADOR IRMÃO propone un repertorio formato da brani bossanova e samba resi celebri da autori come Caetano Veloso, Jobim, Jorge Ben, Elis Regina, João Gilberto, Chico Buarque, Marisa Monte, Vinicius De Moraes, Djavan, Jair Rodriguez, Adoniran Barbosa e altri, rielaborandoli attraverso arrangiamenti personali, nel pieno rispetto dello spirito originale che da sempre li ha caratterizzati. Così, tra gli standard proposti emergono brani famosi come Garota De Ipanema, Mas Que Nada, Chega De Saudade, Aguas De Março, A Flor de lis, O Que Serà, Tristeza, che si alternano con altri, forse meno conosciuti, ma non per questo meno validi, che accompagnano piacevolmente lo spettatore per tutta la durata del concerto attraverso un viaggio nel mondo della magica “saudade” brasiliana.

La Roboterie : C èst maléfique!

Marzo 15, 2008

flyer evento

La Roboterie : C èst maléfique! Dal profondo dei ghetti più neri l’anima malefica de LaRoboterie si interroga su ciò che potrebbe accadere ad un robot se nell’intera complessità delle leggi meccaniche che la governano,acquisisse padronanaze e consapevolezza di un ipotetico Io Pensante? E se la sua totale neutralità, causata da un’ assenza di pensiero andasse a riversarsi verso un recondito LATO OSCURO finora celato?.
L’automa schiacciato dall’egoismo e dallo sfruttamento dell’essere umano, schiavo di una NON VITA, solo per soddisfarne i bisogni. prendesse coscienza di ciò si innescherebbe un meccanismo carico di vendetta rabbia rivalsa autoaffermazione ….dannoso , nocivo, pericoloso, malefico: mecanisme malefique
.Per questo quinto appuntamento continua la patnership con il Berghain,PanoramaBar di Berlino,(http://www.ostgut.de) sarà la volta di nd_baumecker ( http://www.myspace.com/nd_baumecker) “l’effetto sorpresa è molto importante,questo approccio ben definisce il mio essere,posso spaziare dalla disco alla tekno dalla house all’elettronica,il mio stile passa dal morbido al brutale,è il dancefloor il miglior luogo per speriementare” .
Dalle 01.00 fino alle 07.00 del mattino nelle due dancefloor teknochic ed electroclash si avvicenderanno i resident djs StrObot, DJ Alekt e Cavo., verrà inoltre presentato il progetto D.N.A. FACTORY :mutazioni in atto.
Visual e tekno live set : KAPS\SHIBATA (KapsRecords Bologna)(myspace.com/kaprecords).
visual: C_HORN LONDRA
Allestimenti e mostra a cura di : Sicks_art, IDEAL CRASH.

Snob Night

Marzo 14, 2008

Snob Night è una strana serata mensile targata Snob Production che si svolge al Rialtosantambrogio di Roma. Serata anomala e inconsueta che non si accontenta di far salire in consolle dei dj e far ballare una pista sempre gremita… tenta di fare qualcosa di più. Un laboratorio di ingegneria culturale, per dare vita a progetti speciali ed inediti in cui elementi dai percorsi e dagli stili differenti s’incontrano – just for one night – per realizzare un live diverso dal solito. Gruppi rock ed indie insieme a dj, producers accompagnati da cantanti o strumentisti, pezzi di formazioni differenti che si affiancano per la prima volta sul palco del Rialto… quasi sempre l’alchimia riesce e restituisce qualcosa di interessante, di non scontato. L’intento è insieme quello di assistere a momenti musicali in qualche modo unici e di favorire il fermento creativo della città, far comunicare realtà prima distanti, generando contatti, collaborazioni (e amicizie).
Oltre alla musica, mostre di grafica e di fotografia, presentazioni cinematografiche, come l’anteprima nazionale di “Le Mele Di Adamo” di Anders Thomas Jensen, istallazioni audiovisive interattive, tra cui La Stanza dei Bottoni, uno spazio colmo di macchine digitali ed analogiche, sinth, campionatori, teremin e drum machine, tutto a disposizione del pubblico.

TELEFON TEL AVIV

Marzo 8, 2008

foto “Telefon Tel Aviv”

Il duo composto da Joshua Eustis e Charles Cooper, originario di New Orleans ed oggi residente a Chicago, ha colpito da subito critica e pubblico internazionale con l’album d’esordio ”Farenheit Fair Enough”. Licenziato nel 2001 dalla Hefty, l’album rappresenta tuttora un capolavoro assoluto dell’elettronica, in grado di miscelare elementi glitch ed arrangiamenti orchestrali, ritmi trip-hop e melodie r’n'b. La stessa formula è utilizzata nel successivo lavoro “Map Of What Is Effortless”, che dimostra la rara vocazione del duo a far coesistere in maniera naturale ed originale l’astrazione delle architetture ritmiche tipiche dell’elettronica concettuale, con il calore ed il colore che da sempre contraddistinguono la tradizione musicale della città d’origine New Orleans.

Z-Star

Marzo 7, 2008

foto lady Z

Soprannominata “Lady Z” da Terry Callier e gran parte dei suoi fans, Z STAR (si pronuncia Zi) è uno di quegli artisti che esprimono il massimo dal vivo.
La sua presenza, il talento, la spontaneità e la sintonia che stabilisce con il pubblico è qualcosa di unico e raro, doti che hanno ormai reso celebre la travolgente energia che sprigiona sul palco.
Incredibilmente difficile da “classificare” nelle recensioni, è stata paragonata a Meshell Ndegeocello, Bob Marley, Fela Kuti e Marlena Shaw. La sua infiammata ritmica AFRO-PUNK viaggia attraverso un caldo, suadente, armonioso panorama sonoro verso un oasi di SOUL JAZZ BREAKS. Meravigliosamente dotata di una voce profonda, suadente, capace di elevare lo spirito verso orizzonti lontani, Z* presenta il suo personale tributo al jazz, rivisitato con audacia e innovazione. La sua musica è una collezione intensa e appassionata di canzoni d’amore e vita metropolitana.

FENNESZ

Marzo 7, 2008

foto “Fennez”
Nato a Vienna, il producer e compositore austriaco vive da tempo a Parigi, città dalla quale trae ispirazione per le sue composizioni, realizzate in gran parte con chitarre ed un semplice notebook computer. Il suo originale stile, muovendo da una rigorosa ricerca classica e concettuale, fonde in complesse architetture digitali elementi di derivazione ambient e glitch. Artista in perenne movimento, da sempre votato all’improvvisazione ed alla sperimentazione, Fennesz ha dato vita ad una notevole serie di collaborazioni con alcuni dei più interessanti e talentuosi artisti della scena mondiale, come Ryuchi Sakamoto, Jim O’Rourke, David Sylvian, Sparklehorse e Mike Patton. Tra le sue principali produzioni: Hotel Paral.lel, FenneszPLAYS, Magic Sound Of Fenn O’ Berg, Plus forty seven degrees 56′ 37″ minus sixteen degrees 51′ 08″ , Endless Summer, The Return of FennO’Berg , Live In Japan, Venice.

In This Time

Marzo 1, 2008

foto   Roberto Gatto  Daniele Scannapieco  Juan Oliver Mazzariello

Roberto Gatto ::drums
Daniele Scannapieco ::sax
Juan Oliver Mazzariello ::organo

L’inconfondibile groove di Roberto Gatto si fonderà con l’imprevedibilità dei fraseggi del sax di Daniele Scannapieco e con la magia dei suoni dell’organo di Julian Oliver Mazzariello.
Un progetto roboante e stimolante. Gli archetipi musicali jazzistici si andranno a fondere con le improvvisazioni dei tre artisti italiani. Il linguaggio del jazz tradizionale si amalgamerà con le espressioni più moderne in un’alternarsi tra la rieditazione di suoni e  nuove creazioni.